DentalVip

Settembre 1985, Dental Vip (acronimo di due cognomi) ha aperto gli occhi… da allora siamo per i nostri clienti “quelli della rosa” un simpatico soprannome nato dall’uso di questa foto, che ci ha dato un’identità differente…

Settembre 1985, Dental Vip ha aperto gli occhi.

37 anni dedicati alle protesi…fissa (solo il medico può toglierla: ponti e corone), fino al 1991 poi solo protesi mobile…(il portatore può toglierla e metterla: dentiere e scheletrati).

Una protesi per definizione deve sostituire ciò che non c’e’ più, nel nostro caso i denti.

La progettazione e realizzazione devono essere all’altezza della richiesta.

La collaborazione con i medici è stata, ed è, enorme. Libri e corsi hanno affinato conoscenza e tecnica per realizzare un manufatto che deve restituire, al suo proprietario, estetica e funzione masticatoria; ma,  soprattutto, il piacere di indossare una protesi, il piacere di guardarsi allo specchio e la soddisfazione di condurre una vita sociale di qualità.

Questo è il lavoro!!! Questo è ciò che ogni giorno il laboratorio si impone di fare, spesso con semplicità, a volte con difficoltà ma sempre con l’obiettivo di far sorridere per davvero il cliente.

“voglio la bocca come Marilyn Monroe”, “voglio i denti bianchi”
“ Quando rido non volgio vedere tutta quella gengiva”, “ vorrei una dentiera che non sia finta”

Potrei continuare per molto tempo, elecando tutte le richieste, giuste o sbagliete, che i clienti esprimono.

Personalizzare una protesi significa: renderla naturale, mostrarla il giusto, mentre si parla, che ci si possa mettere il rossetto o fumare una sigaretta senza destar sospetto per chi guarda, o poter parlare in maniera sicura e spedita.

Tutto questo passa dalla giusta progettazione, un disegno anatomico appropriato, la forma, il colore e la posizione in cui mettere i denti, che devono essere congrui con la bocca da riabilitare. Una vecchia fotografia aiuta molto a orientarsi in molti casi.

In sintesi abbiamo una tela bianca, la bocca ed un viso pieni di espressioni, che ne è la cornice, l’obiettivo è creare un “disegno” pulito, luminoso e con le peculiarità di chi dovrà indossarlo.

“ mi raccomando fatemi tornare un giovanotto”